Ci sono circa 60 specie di basilico tra cui si distinguono l'Ocymum purpurescens, o basilico violetto, ideale per bordure e funzioni ornamentali in genere, ma buono anche come pianta aromatica, benchè meno profumato dei suoi parenti verdi; la varietà dalle foglie ricce Ocymum crispum; quella con le foglie che profumano di limone Ocymum gratissimum; l'Ocymum anisatum, che sa di menta, il "basilico di Giava", che profuma di chiodo di garofano, e quello della Reunion, dal deciso odore di canfora. ma è l'Ocymum basilicum, o "Grande Verde", una pianticella annua di circa 30 centimetri, il più largamente usato.
Ornata da una corona di fiori bianchi, la pianta ha un debole per i climi miti e il terreno ben asciutto. Le tenere foglie ovali di questa labiata che fiorisce in primavera sono un ingrediente automaticamente associato a molti piatti tipici della cucina mediterranea. Dall'India il basilico si è diffuso in Asia e, passando per il Medio Oriente, in Egitto.
I Persiani lo piantavano sulle tombe, o lo seppellivano con i morti, mentre gli Egizi lo aggiungevano alle sostanze usate per mummificare i cadaveri. In seguito giunse anche in Italia, portato probabilmente da soldati romani di ritorno da qualche campagna militare. Nel suo "De re coquinaria", libro di cucina del I secolo, il gourmet romano Apicio inserisce alcune ricette che prevedono l'uso di questa pianta aromatica, tra cui piselli con porri in una salsa di vino al basilico.
L'uso di questa erba molto apprezzata dai Romani si diffuse anche nelle province dell'impero, diventando comune nel XII secolo in Spagna, Francia e Germania.
I monaci medievali, che si intendevano anche di medicina, conoscevano le proprietà curative del basilico, e per questa ragione ne assicuravano la sopravvivenza coltivandolo nei loro famosi orti e utilizzandolo per la composizione di liquori come la Chartreuse e, in seguito, il Centerbe.
Questa piccola fragile pianta segue un calendario immutabile.
La semina avviene all'inizio di aprile in un terreno fertile ed esposto alla luce, sotto terra o in un giardino quando il pericolo del gelo è passato. Occorrono 10-14 giorni per la germinazione.